Martedì, Ottobre 17, 2017

Reportage

Diario di un Fan

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Alarm bad

Alarm_badIl Valentine's Day è cominciato con la sveglia alle 05:20. Alzarsi presto la mattina per andare a lavoro non è il massimo delle mie aspettative, ma purtroppo quando capita bisogna armarsi di abbondante forza di volontà. Dopo una buona lavata di faccia e un bel caffè il sonno sembrava non demordere, mi sentivo ancora il cuscino stampato in faccia. Altro che volontà, mi sarei dato per malato, soprattutto dopo aver sentito il freddo mattutino nicolosita.
Salgo in auto, accendo il quadro e la temperatura esterna segnava 6°, ma ad un tratto la radio, debitamente sintonizzata su Radio Smile, suona Bad. Mi sono sentito subito energico, pronto per una giornata di lavoro, ...il freddo? Beh, m'è passato a forza di cantare Bad bad - really, really bad!
Non ho potuto ovviamente condividere il momento con nessuno, ma di certo sono arrivato in ufficio da supereroe. Sciox

Testo rielaborato dalla redazione di speechless.it nel rispetto dei contenuti espressi dall'autore.

L'onda anomala

BeatItSupermercatoMi sono recata al supermercato vicino casa per fare la spesa quotidiana. Mi trovavo nel reparto pasta per prendere una confezione che era in alto allo scaffale, quando, afferrato il pacco, sento le prime note di Beat It, al che inconsciamente sono andata a tempo col collo e con le spalle, era proprio come se stessi ballando, tra l'altro giocavo agitando il pacco a destra e a manca, ovviamente davanti alla repartista che mi guardava a bocca aperta e non solo, ho sconvolto anche un'anziana coppia che non capiva cosa stesse succedendo.
Senza alcuna moderazione, non mi sono fermata, piuttosto ho riposto la pasta nel carrello e ho continuato a ciondolare fra lo stupore generale, imitando anche la camminata e i movimenti con le braccia, ho fatto addirittura anche un acuto: just beat it beat it beat it beat it.
Sono convinta che avrei scoraggiato anche un malintenzionato. Peccato che non c'era la cassiera jacksoniana!
Un caso analogo, sempre con la stessa canzone, è successo mentre facevo la fila in farmacia, dove non solo ho cominciato a muovere collo e spalle, ma ho proprio fatto l'onda davanti al bancone, vi lascio immaginare la faccia del farmacista. Sarah JacksonZerofolle

Testo rielaborato dalla redazione di speechless.it nel rispetto dei contenuti espressi dall'autore.

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